Bersani: «Stop ai ricorsi»

10 marzo 2010


Quella presentata stamattina dal presidente del Consiglio Berlusconi «è una ricostruzione fantasiosa». Parte all'attacco il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito, di replica alle affermazioni del premier sulla verità del Pdl sul "caos liste" nella provincia di Roma. «Quello che doveva essere il governo del fare - ha aggiunto - è finito per essere il governo del fare confusione».

«A questo punto il centrodestra - ha detto Bersani - rinunci a proseguire nei suoi ricorsi. Noi d'accordo con il candidato Penati siamo pronti a fermare il ricorso in Lombardia. È ora di creare un clima in cui finalmente si possa parlare delle cose che interessano ai cittadini».

Per Bersani, comunque, «avrebbero dovuto riconoscere l'errore, esercitare i vari gradi di giudizio ed eventualmente rivolgersi all'opposizione. Non è successo. Confermo: ho avuto una sola telefonata da Gianni Letta 15 minuti prima di entrare in Consiglio dei ministri, una telefonata in cui gentilmente mi illustrava i contenuti del dl, ricevendo la mia contrarietà».

Bersani ha anche ricordato che ci sono altri precedenti di esclusioni di liste, come l'Udc a Trento e nel Molise, dove una giunta di centrosinistra si dimise per una imprecisione sui documenti. «Non ci chiedano di essere conniventi per risolvere i loro problemi, bisogna rimettersi alle valutazioni degli organismi giurisdizionali». Noi, ha detto Bersani, «non l'abbiamo cercata questa situazione e non l'abbiamo mai voluta ma non ci si può chiedere connivenza per strappare le regole solo per qualcuno, le regole vengono prima di tutto».

Il leader del Pd ha osservato che in Italia «si é ribaltato il sistema per cui diventa un problema se l'opposizione va in piazza, mentre se lo fa il governo, e con i toni che ha usato oggi Berlusconi, con attacchi violenti alle istituzioni dello Stato, non lo é. Ci siamo assuefatti?». In ogni caso, aggiunge il segretario del Pd, «noi siamo un'opposizione di governo ma non in pantofole. Certo non può essere il governo a metter su gli anfibi».

Antonio Di Pietro, ha detto Bersani, non attaccherà il presidente Napolitano alla manifestazione di sabato prossimo, perchè ha sottoscritto assieme al Pd una piattaforma che attribuisce al solo governo la responsabilità del decretosalva-liste. (N.Co.)


10 marzo 2010
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